Al via il Bonus Affitti 2023 della Regione Campania che prevede un contributo fino a 2mila euro per le famiglie in difficoltà economiche per pagare le pigioni del 2022. A disposizione per quest’anno c’è un tesoretto di 28,5 milioni di euro. Obbligatori SPID, CIE o CNS. Il bando per l’assegnazione di contributi ad integrazione del canone di locazione per l’annualità 2022 è stato emanato con Decreto Dirigenziale 31 del 31 marzo scorso.
I beneficiari saranno distinti in due categorie: la Fascia “A”, alla quale andranno il 98% delle risorse, con un ISEE massimo di 13.659,88 euro e una Fascia “B” con ISEE 22.500,00 euro, alla quale andrà il restante 2% delle risorse.
Quando presentare domanda per il Bando Fitti 2023
Sarà possibile presentare domanda di contributo dal 5 aprile al 10 maggio alle 14,00.
Le somme spettanti a ciascun beneficiario saranno erogate esclusivamente mediante accredito su c/c bancari o postali accesi presso Istituti di credito o presso Poste italiane, o su carte prepagate ricaricabili dotate di codice IBAN, purché intestati o cointestati al richiedente. Non sarà possibile erogare il contributo su carte prepagate ricaricabili non dotate di codice IBAN, né su libretti postali di qualsivoglia tipologia.
I requisiti per fare la richiesta
Per l’assegnazione del Bonus non occorrerà essere i più veloci. La data di inserimento della domanda, infatti, “non costituisce titolo di priorità nell’assegnazione del contributo”. Per partecipare è richiesto un ISEE ordinario o corrente (non è ammissibile l’ISEE ristretto) richiesto dal richiedente o da uno dei componenti del suo nucleo familiare prima della presentazione della domanda il cui importo non superi: per la Fascia “A” € 13.659,88, per la Fascia “B” € 22.500,00.
Il richiedente deve risultare titolare per l’anno 2022 di un contratto di locazione per uso abitativo relativo ad un immobile sito in Regione Campania adibito ad abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente nel periodo di riferimento, regolarmente registrato.
Relativamente alla quota destinata all’affitto del reddito di cittadinanza, la Regione comunicherà all’INPS la lista dei beneficiari successivamente all’erogazione dei contributi, ai fini della compensazione sul reddito di cittadinanza per la quota destinata all’affitto.